COMO TRA LE CITTA’ CREATIVE UNESCO PER LA SUA TRADIZIONE SERICA

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Dal 17 giugno, c’è l’annuncio ufficiale:  la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha deciso all’unanimità disostenere la candidatura di Como nella “Rete delle Città Creative” dell’Unesco per il settore “Craft & Folk Art” e in particolare per la Seta. A darne notizia il Comune di Como e il Comitato promotore “Como e Seta” soddisfatti per aver ottenuto il sostegno che rappresenta il primo obiettivo nell’iter che porterà ad inserire Como nella rete delle Città  Creative Unesco.

Il Consiglio Direttivo della Commissione riunito il 13 giugno ha vagliato, con una rigida selezione, le numerose candidature di diverse città italiane e ne ha identificate quattro, oltre a Como, Bergamo, Biella e Trieste  – continua il comunicato del comitato  – che concorreranno ora a partecipare al processo di valutazione internazionale che porterà l’Unesco a designare le nuove città nell’UCCN, Unesco Creative Cities Network, per la Call 2019.  Il Comune di Como e il Comitato promotore “Como e Seta” esprimono quindi soddisfazione per l’ammissione alla selezione internazionale e confermano il massimo impegno per la candidatura che, se ottenuta, avrebbe ricadute positive per l’intera comunità locale e darebbe a Como un prestigioso riconoscimento mondiale.

Como è l’unica città al mondo che ha un Museo della Seta dove è documentato il ciclo completo di lavorazione del tessuto di seta dal baco alla nobilitazione. E’ l’unico centro con una scuola di Setificio fondata addirittura 150 anni fa, esattamente nel 1868, che promuove corsi unici. Ed è il solo distretto dove la filiera industriale della seta è presente dal primo all’ultimo passaggio prima di portare il preziosissimo tessuto nelle sartorie delle più conosciute e importanti griffes della moda mondiale.

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Molte iniziative sono state portate in affiancamento alla candidatura di Como, la più importante a febbraio quando una rappresentanza comasca con il Sindaco Landriscina, ha organizzato una cena di gala alla sede Unesco di Parigi, serata in cui è stata presentata la tradizione serica lariana unitamente alla qualità della gastronomia locale


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