VENETO: VERSO UN MODELLO DI FILIERA PRIMARIA SERICA

Un gioco di squadra tra uomo e ambiente


A cura di SetaEtica

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Sto allevando dei bachi da seta. Cosa posso farne dei bozzoli?

Ho un appezzamento di terreno e vorrei destinarlo alla gelsibachicoltura.
Cosa devo fare per entrare nella filiera della Seta Etica?

Queste e molte altre sono le richieste di informazioni che arrivano periodicamente da agricoltori, da appassionati e nostalgici delle tradizioni rurali piuttosto che da persone intenzionate a far partire nuovi progetti innovativi legati alla seta, da ogni parte d’Italia e non solo. Tutto questo contribuisce a confermare l’interesse crescente per questa rinascita della Via della Seta in Italia, in particolare in Veneto ma non solo, con la conseguente richiesta di seta 100% Made in Italy, da destinare ai più svariati settori.

Il ritorno alla gelsibachicoltura necessita però di costante ricerca scientifica, di metodologie innovative e rispettose dell’ambiente, di disciplinari di produzione concordati e testati con i maggiori esperti del settore (i ricercatori del CREA-AA Agricoltura e Ambiente, laboratorio di Padova, ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) di un dialogo aperto e costruttivo tra tutti gli attori della filiera, di investimenti, di lungimiranza, di pazienza e voglia di mettersi in gioco.

Già da tempo, in cordata con altri partner del progetto Seta Etica, un ristretto gruppo di gelsibachicoltori sta investendo tempo e risorse per affinare le tecniche di allevamento nel rispetto di un disciplinare etico  (che diventerà anche biologico), per garantire a questa seta un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, tale da essere destinata a nicchie di mercato che ricercano l’esclusività e richiedono la massima tracciabilità.

A questo scopo, in primavera è stata costituita in Veneto “Bachicoltura Setica”, la prima rete d’imprese agricole italiane impegnate in attività coordinate di allevamento del baco da seta e di produzione di bozzoli 100% italiani. L’obbiettivo è quello di creare un modello di filiera primaria che sia riproducibile in altre regioni d’Italia.


Per informazioni generali su allevamenti e bachi da seta, si consiglia di consultare l’area FAQ.

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