VENETO: VERSO UN MODELLO DI FILIERA PRIMARIA SERICA

Un gioco di squadra tra uomo e ambiente


A cura di SetaEtica

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Sto allevando dei bachi da seta. Cosa posso farne dei bozzoli?

Ho un appezzamento di terreno e vorrei destinarlo alla gelsibachicoltura.
Cosa devo fare per entrare nella filiera della Seta Etica?

Queste e molte altre sono le richieste di informazioni che arrivano periodicamente da agricoltori, da appassionati e nostalgici delle tradizioni rurali piuttosto che da persone intenzionate a far partire nuovi progetti innovativi legati alla seta, da ogni parte d’Italia e non solo. Tutto questo contribuisce a confermare l’interesse crescente per questa rinascita della Via della Seta in Italia, in particolare in Veneto ma non solo, con la conseguente richiesta di seta 100% Made in Italy, da destinare ai più svariati settori.

Il ritorno alla gelsibachicoltura necessita però di costante ricerca scientifica, di metodologie innovative e rispettose dell’ambiente, di disciplinari di produzione concordati e testati con i maggiori esperti del settore (i ricercatori del CREA-AA Agricoltura e Ambiente, laboratorio di Padova, ex CREA-API Unità di Ricerca per l’Apicoltura e la Bachicoltura) di un dialogo aperto e costruttivo tra tutti gli attori della filiera, di investimenti, di lungimiranza, di pazienza e voglia di mettersi in gioco.

Già da tempo, in cordata con altri partner del progetto Seta Etica, un ristretto gruppo di gelsibachicoltori sta investendo tempo e risorse per affinare le tecniche di allevamento nel rispetto di un disciplinare etico  (che diventerà anche biologico), per garantire a questa seta un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, tale da essere destinata a nicchie di mercato che ricercano l’esclusività e richiedono la massima tracciabilità.

A questo scopo, in primavera è stata costituita in Veneto “Bachicoltura Setica”, la prima rete d’imprese agricole italiane impegnate in attività coordinate di allevamento del baco da seta e di produzione di bozzoli 100% italiani. L’obbiettivo è quello di creare un modello di filiera primaria che sia riproducibile in altre regioni d’Italia.


Per informazioni generali su allevamenti e bachi da seta, si consiglia di consultare l’area FAQ.

CANTIERE DEL BACO 2017: SI PARTE

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Il 19 giugno sono finalmente arrivati i bachi per l’allevamento 2017. Come l’anno scorso la Casa del Baco è ospitata presso la Biofattoria sociale Badilet a Castion (Belluno). Il focus della campagna 2017 è quello della sperimentazione. Si produrranno semi-bachi a partire da un incrocio tra bachi cinesi e giapponesi e si studieranno tre tesi sperimentali con la dieta artificiale sostitutiva della foglia di gelso per l’alimentazione dei bachi da seta. Il prodotto usato al Cantiere del Baco è brevettato dal CREA-AA di Padova. Sarà anche prodotto un telaino (20 000 bachi) su foglia di gelso dalla prima età. Fino ad ora, i telaini venivano consegnati agli allevatori alla terza età.


Per maggiori informazioni su l’allevamento del baco da seta, consigliamo il Manuale di buona pratica agricola per la bachicoltura (Siliva Cappellozza).

 

BIMPIAVE 11_06Il Cantiere del Baco 2017 è sostenuto dal Consorzio BIM-Piave

 

LA VIA ETICA DELLA SETA A LINEA VERDE ESTATE

P_20170609_133321_eAngelo Paganin del Cantiere della Provvidenza-SPA, Federica de Denaro conduttrice di Line Verde Estate, Silvia Cappellozza, direttrice dell’ Unità di bachicoltura di CREA-AA di Padova

Il territorio bellunese, le sue bellezze, le sue eccellenze e tradizioni entreranno per una seconda volta nella casa degli italiani questa primavera. Dopo la puntata dedicata a Belluno del sabato 25 marzo, i conduttori del programma Linea Verde Estate ritornano in provincia per nuove riprese. Viaggiando lungo il Piave tra sapori antichi e progetti innovativi hanno deciso di parlare, tra vari argomenti, della Rinascita della Via della Seta – che passa anche per Belluno.

Il programma, che da anni racconta l’Italia attraverso l’agricoltura e le nostre produzioni agro-alimentari, è arrivato a Sedico grazie a un progetto promosso da Lattebusche,  Consorzio Bim Piave e Longarone Fiere.

La tappa del 9 giugno ha riguardato il gelseto sperimentale dell’Azienda pilota e dimostrativa  VilliagoVilla Zuppani dove è stato illustrato l’impegno del Cantiere della Provvidenza-SPA per il rilancio della filiera della seta , etica e 100% italiana, attraverso le attività del Cantiere del Baco e dei suoi partner (CREA-AA di Padova, Veneto Agricoltura, Consorzio BIM Piave, la piattaforma innovativa Seta Etica, e la rete d’impresa agricola Setica che raggruppa 8 allevatori veneti di bachi da seta)

In primo piano, dunque, la gelsibachicoltura e i prodotti tradizionali e innovativi della filiera della seta.

State pronti! La puntata, che riguarda più in generale il Piave, ponte naturale, storico, culturale ed economico tra i Dolomiti e il mare adriatico, andrà in onda domenica 25 giugno alle 12.20 su Rai Uno

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Alcune foto della tapa del 9 giugno (a cura di Seta Etica)

 

 

 

 

 

 

 

 

CANTIERE DEL BACO 2017: RICERCA E SPERIMENTAZIONE

Come ogni anno dal 2013, il Cantiere del Baco si prepara alla nuova stagione dell’allevamento. Allora che nella pianura veneta gli allevamenti sono partiti da varie settimane, a Belluno siamo condizionati dalle condizioni climatiche. In progetto: 1 allevamento di riproduzione (produzione seme-bachi), 1 piccolo allevamento su dieta artificiale, e forse 1 piccolo allevamento di produzione dalla 1 alla 5 età.

Intanto, proseguono gli interventi di manutenzione e preparazione del gelseto sperimentale presso l’Azienda pilota e dimostrativa Villiago di Veneto Agricoltura. Le circa 2100 piante messe a dimora nel mese di ottobre 2014 dovrebbero fornire quest’anno abbastanza foraggio per i nostri piccoli allevamenti. Il gelseto entrerà in piena produzione nel 2019. Potrebbe soddisfare i bisogni di un allevamento di 500 000 bachi (25 telaini) – il nostro target a medio e lungo termine.

Infatti, negli anni precedenti siamo stati costretti ad usare i gelsi storici conservati da privati in varie proprietà della Sinistra Piave. E’ stato interessante da vari punti di vista realizzare la mappatura di questi gelsi e prendersene cura, anche se la raccolta delle foglie per alimentare i bachi è stata un’attività a priori anti-economica. Non sempre però le cose si fanno per un reddito immediato, in particolare quando si tratta di innovazione e sperimentazione. Grazie alla legge che prevede un premio alle imprese che investono in ricerca e sviluppo è tuttavia possibile recuperare parte dell’investimento. Informatevi!