LA VIA ETICA DELLA SETA A LINEA VERDE ESTATE

P_20170609_133321_eAngelo Paganin del Cantiere della Provvidenza-SPA, Federica de Denaro conduttrice di Line Verde Estate, Silvia Cappellozza, direttrice dell’ Unità di bachicoltura di CREA-AA di Padova

Il territorio bellunese, le sue bellezze, le sue eccellenze e tradizioni entreranno per una seconda volta nella casa degli italiani questa primavera. Dopo la puntata dedicata a Belluno del sabato 25 marzo, i conduttori del programma Linea Verde Estate ritornano in provincia per nuove riprese. Viaggiando lungo il Piave tra sapori antichi e progetti innovativi hanno deciso di parlare, tra vari argomenti, della Rinascita della Via della Seta – che passa anche per Belluno.

Il programma, che da anni racconta l’Italia attraverso l’agricoltura e le nostre produzioni agro-alimentari, è arrivato a Sedico grazie a un progetto promosso da Lattebusche,  Consorzio Bim Piave e Longarone Fiere.

La tappa del 9 giugno ha riguardato il gelseto sperimentale dell’Azienda pilota e dimostrativa  VilliagoVilla Zuppani dove è stato illustrato l’impegno del Cantiere della Provvidenza-SPA per il rilancio della filiera della seta , etica e 100% italiana, attraverso le attività del Cantiere del Baco e dei suoi partner (CREA-AA di Padova, Veneto Agricoltura, Consorzio BIM Piave, la piattaforma innovativa Seta Etica, e la rete d’impresa agricola Setica che raggruppa 8 allevatori veneti di bachi da seta)

In primo piano, dunque, la gelsibachicoltura e i prodotti tradizionali e innovativi della filiera della seta.

State pronti! La puntata, che riguarda più in generale il Piave, ponte naturale, storico, culturale ed economico tra i Dolomiti e il mare adriatico, andrà in onda domenica 25 giugno alle 12.20 su Rai Uno

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Alcune foto della tapa del 9 giugno (a cura di Seta Etica)

 

 

 

 

 

 

 

 

CANTIERE DEL BACO 2017: RICERCA E SPERIMENTAZIONE

Come ogni anno dal 2013, il Cantiere del Baco si prepara alla nuova stagione dell’allevamento. Allora che nella pianura veneta gli allevamenti sono partiti da varie settimane, a Belluno siamo condizionati dalle condizioni climatiche. In progetto: 1 allevamento di riproduzione (produzione seme-bachi), 1 piccolo allevamento su dieta artificiale, e forse 1 piccolo allevamento di produzione dalla 1 alla 5 età.

Intanto, proseguono gli interventi di manutenzione e preparazione del gelseto sperimentale presso l’Azienda pilota e dimostrativa Villiago di Veneto Agricoltura. Le circa 2100 piante messe a dimora nel mese di ottobre 2014 dovrebbero fornire quest’anno abbastanza foraggio per i nostri piccoli allevamenti. Il gelseto entrerà in piena produzione nel 2019. Potrebbe soddisfare i bisogni di un allevamento di 500 000 bachi (25 telaini) – il nostro target a medio e lungo termine.

Infatti, negli anni precedenti siamo stati costretti ad usare i gelsi storici conservati da privati in varie proprietà della Sinistra Piave. E’ stato interessante da vari punti di vista realizzare la mappatura di questi gelsi e prendersene cura, anche se la raccolta delle foglie per alimentare i bachi è stata un’attività a priori anti-economica. Non sempre però le cose si fanno per un reddito immediato, in particolare quando si tratta di innovazione e sperimentazione. Grazie alla legge che prevede un premio alle imprese che investono in ricerca e sviluppo è tuttavia possibile recuperare parte dell’investimento. Informatevi!