LA SCUOLA CHE REGALA BACHI DA SETA AI BAMBINI DI TUTTA ITALIA

Qualche giorno fatto è apparso su LA STAMPA questo interessante articolo di Elisa Schiffo di Cisterna (Asti) sottotitolato:  Iniziativa di una materna sugli antichi mestieri Dall’Astigiano “pacchi” per Napoli e Cagliari
1953532_1494532123-kKRF-U11002763802918KiE-1024x576@LaStampa.it
I piccoli allievi della scuola materna di Cisterna osservano 
i bachi depositati nelle scatole

«AAA Regalansi bachi da seta». A lanciare l’appello sul web sono stati 36 bambini della scuola materna di un paese dell’Astigiano, Cisterna. Un’iniziativa per far conoscere una tradizione legata al mondo contadino di inizio secolo e agli antichi mestieri raccontati nel museo del castello che è il centro della vita culturale della comunità di poco più di mille abitanti.

L’originale messaggio del blog http://www.scuolealmuseo.it non è passato inosservato, da Nord a Sud Italia. E con una scuola campana la trattativa è già andata a buon fine. «Ci hanno contattati da una primaria di Pomigliano d’Arco, bambini stuzzicati dall’idea di poter seguire passo dopo passo la metamorfosi dei bachi – racconta la maestra Tiziana Mo, anima dell’iniziativa – ci hanno spiegato che la bachicoltura era praticata anche da loro e che avrebbero voluto reintrodurre l’usanza ma che mancava la materia».  

 

La missione è partita. A trasportare il carico speciale ci ha pensato Igor Marino, il maestro «messaggero» che vive a Canale d’Alba, ma che è originario di Salerno, e, visto che tornava in meridione per le vacanze pasquali, si è offerto di consegnare «il pacco». Racconta la maestra: «Gli abbiamo preparato il cestino con uova, piantine di gelso come mangime e disegni dei bambini. Ci hanno subito risposto con un video di ringraziamento». 

La piccola scuola dell’Astigiano alleva bachi e coltiva gelsi (il loro nutrimento) dal 2008. Ogni anno le uova vengono fatte schiudere a scuola. La data canonica per tirarle fuori dal «crotin» (cantina) dove sono custodite è il 25 aprile. Nel passato era la giornata in cui si celebrava la processione dei bachi da seta che rientrava nel ciclo delle rogazioni, rituali religiosi presi in prestito dai culti pagani per ringraziare la terra. La bachicoltura era la prima fonte di reddito per le famiglie contadine che per tutto il resto erano invece «succubi» delle condizioni atmosferiche.

Nel castello del paese sono ancora custoditi l’oncia che serviva per la vendita delle uova di gelso, le bilance con i cestini che venivano usate per pesarle e gli attrezzi per l’allevamento. Per insegnare «le istruzioni per l’uso» i bambini di Cisterna hanno parafrasato la canzone di Francesco Gabbani che ha stregato Sanremo: «Questione di lettino, si pulisce ogni mattino, si cambia la retina, si cambia la fogliolina… comunque vada bacherò…». Ora la storia dei bachi di Cisterna continua con altri bambini. Un altro pacco è partito per Cagliari.

Pubblicato il 14/05/2017 - Ultima modifica il 14/05/2017 alle ore 07:27

A.A.A. REGALASI BACHI DA SETA CON IL GELSO (il video)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...