LA SCUOLA CHE REGALA BACHI DA SETA AI BAMBINI DI TUTTA ITALIA

Qualche giorno fatto è apparso su LA STAMPA questo interessante articolo di Elisa Schiffo di Cisterna (Asti) sottotitolato:  Iniziativa di una materna sugli antichi mestieri Dall’Astigiano “pacchi” per Napoli e Cagliari
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I piccoli allievi della scuola materna di Cisterna osservano 
i bachi depositati nelle scatole

«AAA Regalansi bachi da seta». A lanciare l’appello sul web sono stati 36 bambini della scuola materna di un paese dell’Astigiano, Cisterna. Un’iniziativa per far conoscere una tradizione legata al mondo contadino di inizio secolo e agli antichi mestieri raccontati nel museo del castello che è il centro della vita culturale della comunità di poco più di mille abitanti.

L’originale messaggio del blog http://www.scuolealmuseo.it non è passato inosservato, da Nord a Sud Italia. E con una scuola campana la trattativa è già andata a buon fine. «Ci hanno contattati da una primaria di Pomigliano d’Arco, bambini stuzzicati dall’idea di poter seguire passo dopo passo la metamorfosi dei bachi – racconta la maestra Tiziana Mo, anima dell’iniziativa – ci hanno spiegato che la bachicoltura era praticata anche da loro e che avrebbero voluto reintrodurre l’usanza ma che mancava la materia».  

 

La missione è partita. A trasportare il carico speciale ci ha pensato Igor Marino, il maestro «messaggero» che vive a Canale d’Alba, ma che è originario di Salerno, e, visto che tornava in meridione per le vacanze pasquali, si è offerto di consegnare «il pacco». Racconta la maestra: «Gli abbiamo preparato il cestino con uova, piantine di gelso come mangime e disegni dei bambini. Ci hanno subito risposto con un video di ringraziamento». 

La piccola scuola dell’Astigiano alleva bachi e coltiva gelsi (il loro nutrimento) dal 2008. Ogni anno le uova vengono fatte schiudere a scuola. La data canonica per tirarle fuori dal «crotin» (cantina) dove sono custodite è il 25 aprile. Nel passato era la giornata in cui si celebrava la processione dei bachi da seta che rientrava nel ciclo delle rogazioni, rituali religiosi presi in prestito dai culti pagani per ringraziare la terra. La bachicoltura era la prima fonte di reddito per le famiglie contadine che per tutto il resto erano invece «succubi» delle condizioni atmosferiche.

Nel castello del paese sono ancora custoditi l’oncia che serviva per la vendita delle uova di gelso, le bilance con i cestini che venivano usate per pesarle e gli attrezzi per l’allevamento. Per insegnare «le istruzioni per l’uso» i bambini di Cisterna hanno parafrasato la canzone di Francesco Gabbani che ha stregato Sanremo: «Questione di lettino, si pulisce ogni mattino, si cambia la retina, si cambia la fogliolina… comunque vada bacherò…». Ora la storia dei bachi di Cisterna continua con altri bambini. Un altro pacco è partito per Cagliari.

Pubblicato il 14/05/2017 - Ultima modifica il 14/05/2017 alle ore 07:27

A.A.A. REGALASI BACHI DA SETA CON IL GELSO (il video)

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MANIDORO 2017: DAL BACO DA SETA ALL’ABITO

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Manidoro fiera del Ricamo, è uno degli eventi, oggi in Italia, più attenti alla ricerca e alla selezione di prodotti della più raffinata manodopera artistica. Organizzata da Manidoro srl, la fiera è nata con l’intento di salvaguardare, valorizzare e tramandare l’arte del ricamo, del macramè, del merletto, del quilting e di riscoprire le antiche tecniche della tradizione italiana ed estera, avvicinando nuovi appassionati a queste nobili arti.

La novità 2017 è stata la presentazione della mostra sulla seta, a partire dal baco vivo al bozzolo da cui si ricava il prezioso filo, fino alla produzione tessile, alla pittura e ricamo sul tessuto. In questo percorso, unico e inedito, curato da Mara Parma Prioli (Manidoro) fondamentali sono le prestigiose sponsorizzazioni di Cristina Ravara Montebelli (Amministratrice YourBoost e autrice del libro “Le vie della seta a Rimini. Artefici e luoghi produttivi (XVI-XX sec.)”, Luca Corelli (Associazione Serit), il Museo della Seta di Como con i loro manufatti, l’associazione italiana Kumihimo e la sua direttrice Lidia Marina Musetti, Stefania Jacomi insegnante certificata del Japanese Embroiderj Center di Atlanta (USA), Roberta Baiardi (pittura su seta con tecnica serti) e Michela Pasini del laboratorio di tintura naturale ‘Rosso di Robbia colori naturali’ (procedimento di tintura e stampa su seta con tecnica eco-printing).


”Grazie alla collaborazione con il CREA-API (Unità di Ricerca di Apicoltura e Bachicoltura) di Padova, si sono potuti esporre in mostra bachi da seta vivi in vari stadi di sviluppo, crisalidi e bozzoli. I ragazzi delle numerose classi scolastiche del territorio in visita hanno così potuto vedere da dove proviene il filo di seta e gli adulti hanno invece potuto ricordare antichi mestieri dei loro genitori o nonni, ormai dimenticati.” >> Leggi articolo


SI TORNA A PARLARE DI SETA ETICA A BRUXELLES

Written by Seta Etica

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In Comunità Europea si torna a parlare di Seta Etica, a circa due anni dalla presentazione del progetto “La Rinascita della Via della Seta”, selezionato come uno dei quattro migliori progetti in Europa da cui ricavare delle best practice nei Settori Innovazione e Ricerca, da diffondere alle imprese europee.

Mercoledì 1 marzo 2017 è stato presentato presso la Comunità Europea “ECO&EQUO, l’almanacco dell’ecofuturo”, che contiene le innovazioni ecologiche e tecnologiche, scoperte dai promotori del Festival EcoFuturo, che si sono già trasformate in prodotti affidabili, creati da aziende che applicano i principi di etica ed equità.

Durante la prima sessione la parola è stata data anche a Giampietro Zonta che, in tema di “etica d’impresa”, porta l’esempio di D’orica, laboratorio orafo d’eccellenza creato assieme alla moglie Daniela Raccanello. Sono stati loro i primi a finanziare quello che fino a poco tempo fa era solo un sogno: la rinascita di una filiera della seta 100% italiana, dopo circa 50 anni.

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