MOSTRA A DIGNANO: Donne e macchine protagoniste della sericoltura in Friuli e nel Litorale

setaIn collaborazione con l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (ERSA) della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Dignano organizza dal giorno 8 aprile al giorno 15 giugno una mostra sul tema della sericoltura.  Si tratta di un’iniziativa dell’ERSA dedicata alle innovazioni in sericoltura e allo sviluppo delle tecnologie da fine Ottocento a metà Novecento che rientra in un progetto triennale denominato “La sericoltura, materia di studio dell’Istituto bacologico sperimentale di Gorizia”.

“SETA” offre uno sguardo attento alla realtà delle filande del Friuli e delle zone limitrofe, con una breve storia sui filatoi (da Sacile a Dignano D’Istria) e una mostra di strumenti e macchinari che venivano utilizzati, a testimonianza del radicamento dell’attività sul territorio. Una sezione viene dedicata alla condizione della manodopera femminile e allo sfruttamento negli opifici, dove trovavano lavoro anche bambine di dodici anni, con salari bassissimi, senza tutela e in situazioni igieniche scadenti.

Come osserva la direttrice amministrativa di Ersa, dott.ssa Paola Coccolo: “La mostra rientra in un articolato percorso triennale avviato lo scorso anno da ERSA, volto a valorizzare la sericoltura e a promuoverne la produzione anche attraverso attività di formazione, per favorire la rinascita del settore agricolo della gelsi-bachicoltura, che può rappresentare un fattore di sviluppo economico e culturale nella regione”.

Siamo lieti di essere stati invitati come Cantiere del Baco alla giornata d’inaugurazione per un’animazione dal vivo con i principali protagonisti della filiera (i bachi da seta) all’attenzione del pubblico e delle scolaresche.

Potete scaricare il manifesto della manifestazione qui.


RETE D’IMPRESA AGRICOLA SETICA: CI SIAMO!

WP_20160711_002Il giorno 8 marzo 2017 è stato firmato l’atto costitutivo della nascente Rete d’impresa agricola SETICA, che coinvolge 8 imprese agricole venete nella produzione primaria di materiali per la filiera SETA ETICA. Si tratta di un primo passo importante nella rinascita della via della seta, non solo in Veneto ma anche per altre regioni d’Italia e d’Europa.

Non potendo competere con la Cina (maggiore esportatore al mondo) sulla quantità, si punta alla qualità: seme-baco certificato italiano, gelseti a conduzione biologica, allevamenti nel rispetto dell’ambiente, degli animali e dei lavoratori, tracciabilità di prodotto, il tutto secondo un disciplinare messo a punto dal CREA-API di Padova, Unità di ricerca di bachicoltura, unico centro di riferimento a livello nazionale riconosciuto dal MIPAAF e centro di eccellenza a livello mondiale,  che conserva e mantiene una banca genetica di circa 200 specie di baco da seta ed oltre 60 varietà di gelso, eroga la formazione necessaria per una gestione corretta ed ottimizzata degli allevamenti e dei gelseti, fornisce assistenza e supporto tecnico agli allevatori, conduce ricerche di alto livello.

Il risultato atteso: un bozzolo di alta qualità, 100% made in Italy, per l’industria e un prezzo giusto per i produttori. 

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Vedi anche:

Seta bio: Uscito il disciplinare per la certificazione
CREA-API di Padova: storia di un’eccellenza mondiale
Supportare il CREA-API di Padova significa salvare la seta italiana

 

RITORNA AGRIMONT: SAREMO PRESENTI!

 

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Torna AGRIMONT, la grande vetrina dell’agricoltura di montagna. Il Quartiere Fieristico di Longarone accoglierà la fiera dell’agricoltura di montagna i giorni 18-19 /24-26 marzo 2017. Come ogni anno saranno presenti le principali aziende di prodotti, macchine e attrezzature per l’agricoltura e tutto ciò che riguarda il mondo rurale montano. E come l’anno scorso sarà presente il Cantiere della Provvidenza per rappresentare la Via etica della seta, una cordata d’imprese coinvolte nel rilancio della gelsibachicoltura, e il Cartire, laboratorio artigianale di oggettistica di carta fatta a mano.

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http://www.etsy.com/it/shop/IlCartiere

Oltre alla filiera della seta sarà anche saranno anche rappresentate altre filiere, tra cui quella della canapa e del fagiolo di Lamon.

Numerosi i momenti di approfondimento in programma, dalla figura professionale dell’operatore forestale e la classificazione a vista del legno alla teoria e alla pratica dell’innesto e della potatura, dalle opportunità offerte dai contributi a fondo perduta per l’acquisto e la sostituzione di macchinari e attrezzature agricole al futuro dell’apicoltura tra tecnologia e innovazione, dalla coltivazione del nocciolo ai nuovi scenari dell’allevamento bovino.

Ma l’offerta espositiva va ben oltre, coprendo innumerevoli altri settori, con la presenza di prodotti fitosanitari bio e non, attrezzatura e abbigliamento per l’apicoltura, strumenti per la mascalcia e la veterinaria, prodotti nutraceutici per la zootecnia e mangimi biologici, la lavorazione del latte, l’allevamento di chiocciole e i relativi prodotti derivati e ancora tutto per i lavori boschivi, dalle macchine alle motoseghe fino al all’abbigliamento e le calzature anti taglio e alla lavorazione del legno. Da segnalare anche un’area maggiore dedicata alla rassegna zootecnica con le principali razze bovine ed equine allevate nel bellunese e curata dall’Associazione Regionale Allevatori del Veneto.

“Agrimont” è davvero la “fiera di primavera”, che coinvolge il mondo dell’agricoltura di montagna, ma che dà anche spazio ai prodotti della natura: sono infatti sempre molto ricercati dai visitatori gli stand che propongono i prodotti tipici dell’agricoltura di montagna, come formaggi, miele e insaccati. L’agricoltura di montagna, oltre alla produzione di alimenti di alta qualità, fornisce molteplici servizi come il mantenimento di un paesaggio aperto e fruibile, la conservazione delle biodiversità, la protezione delle risorse naturali, il mantenimento di un livello minimo di popolazione, la salvaguardia delle infrastrutture e la conservazione della cultura e delle tradizioni.

Venite a trovarci!

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