VIAGGIO IN CALABRIA

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Il Grand Tour è un fenomeno culturale tipicamente settecentesco. Con l’espressione si é soliti definire il viaggio di istruzione e di formazione, ma anche di svago e avventura, che le  giovani élites europee, e americane poi, intraprendono attraverso l’Europa per perfezionare il loro sapere. Spesso lo svolgersi del viaggio e la comune meta e destinazione finale era l’Italia, e per alcuni come Norman Douglas il Meridione e la Calabria.

Un piccolo viaggio alla scoperta della Calabria l’ha fatto in questi giorni Angelo Paganin, co-fondatore e direttore del Cantiere della Provvidenza. Molto interessante il racconto della sua visita al centro ARSAC di Mirto, alla cooperativa Nido di Seta di San Florio e al Parco Ecolandia di Reggio Calabria. Il filo che lega le tre realtà è la seta.

Il Centro Sperimentale Dimostrativo di Mirto Crosia si estende su una superficie di 50 Ha. Una delle attività è quella di promuovere e stimolare la gelsibachicoltura nelle zone collinari. Inoltre sta portando avanti iniziative nel settore dell’agrumicotura e olivicoltura, ma anche dell’orticoltura. Il Centro rappresenta il punto di riferimento per quanto concerne il campo dell’innovazione tecnologica e della meccanizzazione agricola per le principali colture tipiche calabresi. Le conoscenze acquisite attraverso prove di coltivazione e sperimentazioni varie sull’utilizzo multiplo del gelso (non solo foraggio per l’allevamento dei bachi da seta) rappresenta un patrimonio importantissimo per fare ripartire la gelsicoltura in altre parti d’Italia.

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Nella foto da sinistra: Giovanni De Simone, esperto degli allevamenti e selezione dei bozzoli: Antonio Di Leo, direttore; Saverio Filippelli, coordinatore; Angelo Paganin, Cantiere della Provvidenza; Benito Scazziota, esperto gelsicotura; Maurizio Agostino, IGEA

La cooperativa Nido di Seta nasce nel Novembre 2013 dalla volontà di tre ragazzi, a cui non piaceva l’idea di lasciare la propria terra per fuggire dalla disoccupazione. L’azienda opera all’interno di un contesto naturalistico incontaminato, nel cuore di una pineta adulta, tra le colline di San Floro, piccolo borgo alle porte di Catanzaro. Dispone di un gelseto di circa 2.500 piante di proprietà comunale, che rappresenta l’anima del lavoro, in quanto le foglie sono utilizzate per alimentare l’allevamento del baco da seta (7 telaini). Il processo produttivo parte dalla terra fino ad arrivare alla tessitura del filo di seta su antichi telai a 4 licci, alla trasformazione delle more in confetture e marmellate, e all’organizzazione di visite didattiche intorno ad un piccolo museo, unico nel suo genere.  Oltre alla produzione tessile artigianale Nido di Seta ha lanciato una propria linea di gioielli realizzati con pura seta greggia, che insieme alla ceramica di Squillace, altro borgo del catanzarese, riesce a dar vita a pezzi unici, inimitabile e di alto prestigio.

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Nella foto da sinistra: Maurizio Agostino, IGEA; Angelo Paganin, Cantiere della Provvidenza; Domenico Vivino, Nido di Seta 

Ecolandia è anche unico nel suo genere. Si tratta di un parco tecnologico ambientale che si sviluppa su una superficie di circa 100.000 mq, su una collinetta da cui è possibile ammirare il meraviglioso panorama dello Stretto di Messina. Il Parco ha molte anime: un’area giochi continuamente in trasformazione, attrazioni ed installazioni dal valore scientifico ed educativo, che, ogni giorno, danno vita ad un’intensa attività di sperimentazione in vari campi, dalle tecnologie più innovative all’ecologia pratica, dalle coltivazioni biologiche alla bioarchitettura, con lo scopo di far toccare con mano le possibili potenzialità di una nuova cultura scientifica ed ecologica. Elemento caratteristico e distintivo del Parco è la sua suddivisione ideale in quattro aree tematiche che si sviluppano intorno ad un fortino e sono ispirate agli elementi della natura e della mitologia greca, i cui richiami sono subito evidenti: Aria, Terra, Acqua e Fuoco sono il filo conduttore di  circuiti e percorsi tematici attrezzati, che si snodano tra il verde dei prati e l’azzurro infinito di questo scorci di Stretto. Il Parco è sede di varie cooperative e imprese sociali, ma anche di un centro INFEA e del Polo Net specializzato nelle rinnovabili. A Ecolandia si pensa ad ospitare a molto breve un ‘cantiere’ d’innovazione e sperimentazione nel campo della gelsibachicoltura. Alcuni gelsi esistono e lo spazio per un laboratorio dimostrativo c’è. Da seguire!

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Nella foto da sinistra: Angelo Paganin, Cantiere della Provvidenza; Tonino Perna, ideatore di Ecolandia; Maurizio Agostino, IGEA; Piero Polimeni, direttore di Ecolandia  e settore ambiente POLO NET 

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