LA SETA A CROCETTA DEL MONTELLO: DAL 7 MAGGIO

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Dal 7 maggio al 5 giugno presso il piano nobile di Villa Ancilotto a Crocetta del Montello si svolgerà la mostra “La Seta: tradizione e innovazione”, l’intera iniziativa interagisce con il Museo Civico “La Terra e l’Uomo” e la Biblioteca comunale rispettivamente dislocate al secondo piano e al piano terra dello stesso edificio.

La mostra mette in evidenza la memoria storica locale e presenta la vita contadina e delle filande dal XIV secolo fino agli anni cinquanta del secolo scorso. Per tale scopo verrà utilizzato un ampio repertorio fotografico e filmico corredato da materiale etnografico raccolto in pazienti anni di ricerca da volontari, istituzioni pubbliche e musei.

All’interno della mostra si trovano due spazi dedicati alle attività didattiche per le scuole: in un’area specifica si trova l’allestimento di un allevamento di bachi da seta e nell’altra è predisposto un laboratorio con filandine manuali adatte anche ai bambini della scuola primaria, nei sabati e nelle domeniche, come da programma, sono attivati laboratori dimostrativi.

Per l’allestimento e il progetto sperimentale di bachicoltura vi è la collaborazione diretta della Associazione Italiana Gelsibachicoltura “AIG” e del CREA-API Unità di Ricerca di Api-bachicoltura, sede di Padova.

In una sala appositamente attrezzata vengono presentati i passaggi della filiera di produzione della seta, dal bozzolo al filato, e i risultati dell’innovativo progetto “La Via Etica della Seta”, partito dal Veneto e riconosciuto a livello internazionale, che ha permesso al laboratorio orafo artigianale D’orica di realizzare un’esclusiva collezione di gioielli in oro e seta 100% italiana.

In alcune bacheche troverà spazio l’uso tradizionale della seta e verranno messe in evidenza anche le innovazioni in campo medico, farmaceutico e cosmetico che riconoscono nella fibroina e nella sericina elementi fondamentali per la cura del corpo.

Durante il periodo di apertura della mostra verranno tenute alcune conferenze e una serie di laboratori didattici relativi alla filatura e alla tessitura.


Dopo la sua introduzione in territorio nazionale la seta ha avuto un ruolo determinante nelle economie locali.

La bachicoltura nel mondo rurale delle province venete trovò grande riscontro e fu indispensabile per superare i periodi difficili prima e dopo la grande guerra soprattutto in quel mondo contadino che sempre più era costretto a migrare verso lidi lontani talvolta anche oltre oceano.


seta_LOCANDINA_ridottaNota: Gli incontri sono pubblici con accesso libero e saranno tenuti nella sala adiacente alla mostra presso Villa Ancilotto

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