LA RIVISTA ‘MILLIONAIRE’ PARLA DI SETA

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Nel numero di giugno, parlano di noi (e non solo)

«Come alleviamo bachi: un’impresa economica e sociale»

In provincia di Belluno c’è il Cantiere della Provvidenza, una cooperativa sociale, che in seguito a un convegno sulla seta, si è avvicinata alla gelsibachicoltura. «Abbiamo cominciato nel 2013, perché è un’attività che ha un valore economico, sociale, occupazionale e ambientale. Grazie a un intervento di Veneto Agricoltura e all’interno della loro azienda agricola sperimentale, sono stati piantati 2.100 gelsi. In attesa che diventino abbastanza grandi da poter nutrire i bachi, abbiamo iniziato l’attività del Cantiere del Baco, censendo le piante già presenti nel territorio. Alcune erano abbandonate, altre si trovavano in terreni privati. Nessun problema per le prime, per le seconde ci siamo messi d’accordo con i proprietari. Così abbiamo organizzato gli allevamenti di questi anni (siamo già al quarto anno), andando a prendere le foglie con cui nutrire i bachi. È un po’ faticoso, ma non impossibile» spiega Eric van Monckhoven, responsabile dell’area di progettazione. Ma le fatiche non sono finite. «Il periodo clou è fra maggio e settembre, quando abbiamo due cicli di produzione. All’inizio, i bachi mangiano poco. Ma poi moltissimo, almeno tre volte al giorno, 15 kg di foglie, in terza età, in quinta età 300 kg. Siamo ancora in una fase iniziale, in attesa di utilizzare il gelseto di Veneto Agricoltura, ma utile per imparare le varie fasi del lavoro di coltivazione e allevamento. L’importante è diversificare la produzione: dai bozzoli tagliati per un’azienda cosmetica alla produzione a peso per la tessitura, fino alle crisalidi per i mangimi… Facciamo tanta sperimentazione e abbiamo dato il via al Cantiere Verde, la nostra fattoria sociale, per avvicinare il territorio a questa attività tradizionale che sta vivendo una nuova vita. Siamo ancora in fase di avviamento, ma con la certezza che la domanda per la produzione non manca. Anzi, supera l’offerta».

Per leggere tutto l’articolo (pagine 46-49) a cura di Lucia Ingrosso, Millionaire di giugno ti aspetta in edicola!millionaire_mosaico 

 

 

COME FUNZIONA LA FILIERA DELLA SETA ETICA

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Da qualche giorno è iniziata in Italia la prima campagna bacologica secondo i principi e criteri stabiliti dalla rete Seta Etica. Anche nel Bellunese partirà dal 15 giugno il Cantiere del Baco 2016, che si svolgerà a Castiòn (Comune di Belluno) presso la biofattoria sociale Badilet , una nuova iniziativa del Cantiere della Provvidenza-SPA.

La filiera della seta etica italiana è la prosecuzione di un progetto che ha visto nell’ottobre 2014 una rete d’imprese venete, tra cui il Cantiere della Provvidenza-SPA di Belluno, impegnarsi nella rinascita della via della seta in Veneto attraverso un lavoro di intensa e proficua collaborazione con il CREA-API di Padova –  Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura.

La sapienza del passato, la passione del presente, l’innovazione del futuro sono le linee guida di questa filiera, composta da tanti “attori” che lavorano condividendo esperienze, competenze e valori.  Un network di imprese, professionisti ed esperti del settore che ha un ambizioso obiettivo: la ripresa di una produzione serica italiana di altissima qualità, dal baco da seta al filato, per dare al mondo una seta d’eccellenza 100% made in Italy.

Perché si parla di seta ‘etica’?

La seta ottenuta dalla filiera di produzione riattivata da questa rete di imprese viene definita ‘etica’ perché:

  • è una conseguenza della riqualificazione ambientale del territorio;
  • rispetta e valorizza il lavoro artigianale;
  • a tutti i partner della filiera viene riconosciuto il giusto compenso, a fronte di alti standard qualitativi di produzione;
  • deriva da una filiera controllata e certificata 100% Made in Italy;
  • i prodotti di scarto della filiera sono recuperabili e riutilizzabili per altre lavorazioni o sottoprodotti.

Come funziona la filiera?

Per poter garantire la qualità della produzione proveniente dalla filiera “Seta Etica”, è indispensabile controllare tutti gli step operativi che la compongono, dal baco al filato. E’ per questo che questa filiera pone le sue basi sull’interazione e la collaborazione fra le realtà che la compongono, ognuna con le proprie specifiche competenze:

1) Centro di Ricerca CREA-API – Unità di Apicoltura e Bachicoltura, sede di Padova
Il CREA-API di Padova è un Centro d’eccellenza mondiale a sostegno della gelsibachicoltura, che conserva la banca genetica di circa 200 specie di baco da seta ed oltre 60 varietà di gelso. Il suo personale, altamente specializzato, eroga la formazione necessaria per una gestione corretta ed ottimizzata degli allevamenti e dei gelseti, per cui fornisce assistenza e supporto tecnico.  Il CREA-API inoltre monitora costantemente la situazione ambientale che consente l’allevamento del baco da seta e collabora con importanti Centri di Ricerca mondiali. Stipula inoltre convenzioni e partenariati con Enti ed Imprese private per progetti di sviluppo a livello nazionale e internazionale, assumendo così un ruolo chiave nel sostegno alle imprese e start-up in ambito serico.

2) Rete di IMPRESE AGRICOLE “Seta Etica”
E’ costituita da un insieme di aziende che, dopo aver adeguatamente formato il proprio personale esclusivamente con i tecnici accreditati del CREA-API di Padova, aderiscono ad un disciplinare di produzione e sono soggette ad un controllo costante sulla tracciabilità del prodotto (affidato ad un Ente terzo), a garanzia di una filiera 100% italiana.

Le aziende aderenti alla rete di Imprese Agricole “Seta Etica” hanno l’opportunità di usufruire di speciali convenzioni per l’assistenza ed il supporto tecnico forniti dal CREA-API di Padova, che segue costantemente le aziende in ottica di miglioramento e ottimizzazione dei processi interni, con l’obiettivo di garantire una produzione di altissima qualità che permetta di essere competitivi nei mercati internazionali.

3) Rete di IMPRESE INDUSTRIALI “Seta Etica”
E’ costituita da aziende in linea con i criteri ‘etici’ del progetto, di varie tipologie e appartenenti a diversi settori: orafo, biomedico, agricolo, sociale, tessile e moda, alimentare, ecc. Al suo interno sono presenti varie competenze:

– SCIENTIFICHE, TECNICHE e SPECIALISTICHE
– COMMERCIALI
– MARKETING & COMUNICAZIONE


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Presentazione della filiera su RAI2Next (puntata del 18 maggio 2016)


Sono queste competenze che permettono il controllo di tutti i processi di lavorazione e la valorizzazione della filiera, assicurando:

  • garanzia sulla materia prima (parte agricola)
  • garanzia sulla produzione (parte industriale)
  • commercializzazione di prodotti ad alto valore aggiunto
  • corretta informazione e continuo aggiornamento con i media
  • posizionamento brand e certificazione filiera 100& Made in Italy

In sintesi, il rispetto del DISCIPLINARE di produzione, la TRACCIABILITÀ 100% italiana, il CONTROLLO PRODUTTIVO della filiera e una RICONOSCIBILITÀ a livello internazionale sono le caratteristiche indispensabili per la TUTELA delle Imprese appartenenti alla filiera serica 100% italiana e per lo SVILUPPO ECONOMICO di tutti gli ”attori” coinvolti.


Per ulteriori informazioni: info@setaetica.it

 

 

PADOVA: FESTIVAL SHOW DELL’AGRICOLTURA

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Nella giornata di domenica 8 maggio, il Cantiere della Provvidenza-SPA ha partecipato all’iniziativa culturale e di divulgazione scientifica che si è svolta all’ippodromo “Le Padovanelle” a Padova in ambito delle sue attività all’interno dell’Associazione Italiana Gelsibachicoltura. Infatti, il Festival Show dell’Agricoltura era un’opportunità unica per dare visibilità alla neonata associazione e alle attività di alcuni suoi soci, tra cui le cooperative sociali Conca d’Oro, Campo Verde e Cantiere della Provvidenza.

Le cooperative hanno proposto una versione ”light” dei laboratori didattici che propongono solitamente ai bambini o ragazzi delle scuole. I due operatori del Cantiere del Baco di Belluno, Simone Palma e Alvise Finco, hanno introdotto il progetto educativo ”Bachi tra i Banchi”, un percorso didattico-culturale sul tema della Via della seta in Veneto, che si avvale di  momenti pratici come quello dell’alimentazione dei bachi e della trattura della seta.

I numerosi partecipanti, soprattutto bambini, sono stati molto soddisfatti dell’esperienza presentata, affollando lo stand dell’Associazione Italiana Gelsibachicoltura per tutta la giornata.

Oltre alle nostre cooperative sociali, numerose erano le fattorie didattiche della Regione Veneto che erano presenti con un articolato programma di iniziative e laboratori.


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LA VIA DELLA SETA PASSA PER BELLUNO

Nell’ambito della fiera dell’agricoltura di montaga AGRIMONT 2016, il Cantiere del Baco ha avuto l’opportunità di presentare il convegno ‘La rinascita della Via della Seta passa per Belluno‘ che si è svolto a Longarone il giorno 8 aprile scorso alle ore 15.

Numerosi gli interventi che hanno contribuito a dare un’immagine complessiva di come un settore, quello della gelsibachicoltura e della seta, si sta riorganizzando per offrire prodotti di alta qualità, Made in Italy, a km0:

Saluti:

Umberto Soccal, presidente Consorzio dei Comuni BIM Piave

Antonio Sambo, vicepresidente AIG – Associazione italiana bachicoltura

Interventi:

Moderatore:

Angelo Paganin, direttore Cantiere della Provvidenza-SPA

 

Nota: Per chi è interessato ad approfondire le tematiche presentate nell’ambito del convegno, mettiamo a vostra disposizione le presentazioni dei vari relatori (cliccare sul titolo dell’intervento)

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LA SETA A CROCETTA DEL MONTELLO: DAL 7 MAGGIO

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Dal 7 maggio al 5 giugno presso il piano nobile di Villa Ancilotto a Crocetta del Montello si svolgerà la mostra “La Seta: tradizione e innovazione”, l’intera iniziativa interagisce con il Museo Civico “La Terra e l’Uomo” e la Biblioteca comunale rispettivamente dislocate al secondo piano e al piano terra dello stesso edificio.

La mostra mette in evidenza la memoria storica locale e presenta la vita contadina e delle filande dal XIV secolo fino agli anni cinquanta del secolo scorso. Per tale scopo verrà utilizzato un ampio repertorio fotografico e filmico corredato da materiale etnografico raccolto in pazienti anni di ricerca da volontari, istituzioni pubbliche e musei.

All’interno della mostra si trovano due spazi dedicati alle attività didattiche per le scuole: in un’area specifica si trova l’allestimento di un allevamento di bachi da seta e nell’altra è predisposto un laboratorio con filandine manuali adatte anche ai bambini della scuola primaria, nei sabati e nelle domeniche, come da programma, sono attivati laboratori dimostrativi.

Per l’allestimento e il progetto sperimentale di bachicoltura vi è la collaborazione diretta della Associazione Italiana Gelsibachicoltura “AIG” e del CREA-API Unità di Ricerca di Api-bachicoltura, sede di Padova.

In una sala appositamente attrezzata vengono presentati i passaggi della filiera di produzione della seta, dal bozzolo al filato, e i risultati dell’innovativo progetto “La Via Etica della Seta”, partito dal Veneto e riconosciuto a livello internazionale, che ha permesso al laboratorio orafo artigianale D’orica di realizzare un’esclusiva collezione di gioielli in oro e seta 100% italiana.

In alcune bacheche troverà spazio l’uso tradizionale della seta e verranno messe in evidenza anche le innovazioni in campo medico, farmaceutico e cosmetico che riconoscono nella fibroina e nella sericina elementi fondamentali per la cura del corpo.

Durante il periodo di apertura della mostra verranno tenute alcune conferenze e una serie di laboratori didattici relativi alla filatura e alla tessitura.


Dopo la sua introduzione in territorio nazionale la seta ha avuto un ruolo determinante nelle economie locali.

La bachicoltura nel mondo rurale delle province venete trovò grande riscontro e fu indispensabile per superare i periodi difficili prima e dopo la grande guerra soprattutto in quel mondo contadino che sempre più era costretto a migrare verso lidi lontani talvolta anche oltre oceano.


seta_LOCANDINA_ridottaNota: Gli incontri sono pubblici con accesso libero e saranno tenuti nella sala adiacente alla mostra presso Villa Ancilotto