TEMPO DI POTATURA AL CANTIERE DEL BACO

Da qualche giorno sono iniziate le potature nel “Gelseto della Contessa”, situato in località Fornaci nel Comune di Santa Giustina.

ottobre 2014 (9)

Nel 2013, alla ricerca di foglie di gelso per alimentare i bachi da seta del nostro primo allevamento, abbiamo scoperto questo filare di gelsi abbandonati da anni, e, in accordo con la proprietaria, l’abbiamo curato e recuperato. Si tratta di decine di piante e sembrava quindi un peccato non intervenire.

Il “Gelseto della Contessa” è cresciuto senza controllo per molti anni. Le piante hanno sviluppato una chioma molto disordinata, composta da tanti rami intricati tra loro. Si è dunque proceduto nel’autunno del 2014 con una potatura completa delle piante (forma a pugno o a testa di salice), e ogni anno si prosegue con una potatura leggera di manutenzione.

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Sino a non molto tempo fa il gelso era parte integrante del paesaggio delle nostre campagne proprio perché il baco da seta si nutre esclusivamente delle sue foglie. Oggi, invece, non se ne vedono più molti in giro.

Tra le molte attività correlate alla gelsibachicoltura, inoltre, il Cantiere della Provvidenza ha provveduto ad una nuova piantagione di gelsi presso l’Azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura in località Villiago (Sedico), con cui è stata avviata una collaborazione, e sta proseguendo con la mappatura dei gelsi esistenti nella Valbelluna – attività alla quale chiunque può partecipare segnalando la presenza di gelsi nel proprio territorio.

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Senza voler dare informazioni troppo dettagliate in merito alla gestione delle piante di gelso da utilizzare in bachicoltura, ma soltanto con lo scopo di incuriosire il lettore ed avvicinarlo ad una pianta veramente sorprendente nei suoi diversi utilizzi, è bene sapere che il periodo ideale per potare il gelso è prima della ripresa vegetativa primaverile, evitando il gelo dei mesi più freddi. Parliamo quindi del tardo autunno o  verso la fine del mese di febbraio.

L’operazione consiste nel asportare i rami rovinati, assottigliati, secchi o indeboliti che non darebbero quindi tanta foglia e porterebbero via inutilmente energia alla pianta. L’obiettivo è quello di ottenere una ripresa vegetativa vigorosa e di dare alla chioma una forma ordinata, con dei polloni diritti (utili in particolari tipologie di allevamento del baco da seta), ed una omogenea maturazione delle foglie e dei frutti (in caso di gelsi da frutta).

Le potature successive cambiano poi nei tempi e nei modi a seconda del periodo di allevamento dei bachi da seta, che necessitano di una foglia sempre fresca e tenera.

Come per tutte le potature, si raccomanda l’utilizzo di attrezzi estremamente affilati per poter operare tagli molto netti  evitando così alla pianta tempi lunghi di cicatrizzazione e un aumento della superficie esposta ad attacchi fungini, assai dannosi per le piante. Inoltre, per evitare la trasmissione di malattie da una pianta all’altra è sempre bene sterilizzare le lame prima della potatura.

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