IN REGIONE (VENETO), IDEATORI RINASCITA VIA DELLA SETA

(AVN) – Venezia, 15 maggio 2015 “La Rinascita della Via della Seta in Veneto” è il nome del progetto di cui sono ideatori Giampietro Zonta, titolare della ditta D’orica di Nove (Vicenza), e la moglie Daniela Raccanello, designer orafa, che sono stati ricevuti in Regione dal presidente e dall’assessore all’economia, sviluppo, ricerca e innovazione.

Il progetto si è concretizzato nell’ottobre 2014: dopo più di 50 anni è stata riprodotta la vera seta 100% italiana con cui sono stati realizzati degli esclusivi gioielli in seta e oro, presentati in anteprima ai mercati internazionali a gennaio 2015, in occasione della Mostra Internazionale VicenzaOro. La filiera della seta – hanno spiegato i due imprenditori – è ripartita grazie alla collaborazione tra la loro azienda orafa che esporta il Made in Italy nel mondo e alcune cooperative sociali venete, specializzate in gelsibachicoltura.

Inoltre, sono stati coinvolti e messi in rete figure professionali nel campo della bachicoltura ed esperti di settore a livello europeo tra cui quelli di Veneto Agricoltura, Azienda Regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare. Della rete fanno parte, insieme all’azienda capofila D’orica srl, la Cooperativa sociale agricola Campoverde di Castelfranco Veneto (TV), Ca’ Corniani società cooperativa agricola sociale di Monfumo (TV) e il Cantiere della Provvidenza, Società Persona Ambiente Soc. Coop. Sociale onlus di Belluno.

E’ stato ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo della seta, dalla coltivazione del gelso (nutrimento esclusivo dei bachi da seta) all’allevamento dei bachi, dalla trasformazione del filato alla creazione di preziosi manufatti, associando innovative metodologie di produzione agli antichi saperi dell’arte serica. Il progetto ha creato sinergie e opportunità commerciali a livello locale, ma le sue potenzialità stanno aprendo importanti prospettive di crescita e sviluppo.

L’assessore veneto ha espresso apprezzamento per l’iniziativa imprenditoriale che ha portato ad una ripresa dell’intero ciclo di vita della seta fino alla creazione di preziosi oggetti artigianali, utilizzando metodi di lavorazione innovativi senza tralasciare le antiche tradizioni. E’ un esempio di come le strategie di specializzazione intelligente siano in grado di promuovere, attraverso la creazione di reti e cluster, crescita ed innovazione di qualità.


Ne parlano (Gazzettino di Vincenza/Bassano)
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