APERTA AL PUBBLICO LA CASA DEL BACO A SANTA GIUSTINA

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Da sabato 30 maggio, la Casa del Baco ha aperto le porte al pubblico a Santa Giustina (di fronte alla stazione). In mattinata è stato consegnato un telaino (20 000 seme-bachi) che verrà curato dalla cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza durante il mese di giugno. Sul primo pomeriggio sono arrivati i primi visitatori su un’iniziativa del Consorzio turistico Dolomiti prealpi, partner di progetto.

L’attivita’ s’inserisce nell’ambito di un progetto regionale di rete d’imprese, Rinascita della Via della Seta, portato avanti insieme a due cooperative sociali trevigiane (Campoverde di Castelfranco Veneto e Ca’ Corniani di Monfumo), alla dita orafa D’orica di Nove, con l’assistenza di Veneto Marketing, Energitismo e il CRA-API di Padova (unita’ di ricerca in apicoltura e bachicoltura). Il progetto e’ stato premiato a Bruxelles di recente per il suo carattere innovativo.

Nel 2014, la Casa del Baco ha ricevuto 341 visitatori, tra maggio e giugno, tra cui molte famiglie, gruppi di giovani e bambini, e rappresentanti della stampa locale. I risultati sono stati presentati nell’ambito della 32 a Mostra Mercato di Santa Giustina lo scorso ottobre.

Per maggiori informazioni sulle modalita’ e orari delle  visite all’allevamento e al percorso didattico, chiamateci. Le visite si svolgono nelle ore pomeridiane.

Coordinamento visite:

Alvise Finco

00393248747443 

Scarica il volantino dell’iniziativa

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Con il sostegno di:
Comune di Santa Giustina
CRA-API Sede Padova
Veneto-Agricoltura
BIM Piave
Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi

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IN REGIONE (VENETO), IDEATORI RINASCITA VIA DELLA SETA

(AVN) – Venezia, 15 maggio 2015 “La Rinascita della Via della Seta in Veneto” è il nome del progetto di cui sono ideatori Giampietro Zonta, titolare della ditta D’orica di Nove (Vicenza), e la moglie Daniela Raccanello, designer orafa, che sono stati ricevuti in Regione dal presidente e dall’assessore all’economia, sviluppo, ricerca e innovazione.

Il progetto si è concretizzato nell’ottobre 2014: dopo più di 50 anni è stata riprodotta la vera seta 100% italiana con cui sono stati realizzati degli esclusivi gioielli in seta e oro, presentati in anteprima ai mercati internazionali a gennaio 2015, in occasione della Mostra Internazionale VicenzaOro. La filiera della seta – hanno spiegato i due imprenditori – è ripartita grazie alla collaborazione tra la loro azienda orafa che esporta il Made in Italy nel mondo e alcune cooperative sociali venete, specializzate in gelsibachicoltura.

Inoltre, sono stati coinvolti e messi in rete figure professionali nel campo della bachicoltura ed esperti di settore a livello europeo tra cui quelli di Veneto Agricoltura, Azienda Regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare. Della rete fanno parte, insieme all’azienda capofila D’orica srl, la Cooperativa sociale agricola Campoverde di Castelfranco Veneto (TV), Ca’ Corniani società cooperativa agricola sociale di Monfumo (TV) e il Cantiere della Provvidenza, Società Persona Ambiente Soc. Coop. Sociale onlus di Belluno.

E’ stato ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo della seta, dalla coltivazione del gelso (nutrimento esclusivo dei bachi da seta) all’allevamento dei bachi, dalla trasformazione del filato alla creazione di preziosi manufatti, associando innovative metodologie di produzione agli antichi saperi dell’arte serica. Il progetto ha creato sinergie e opportunità commerciali a livello locale, ma le sue potenzialità stanno aprendo importanti prospettive di crescita e sviluppo.

L’assessore veneto ha espresso apprezzamento per l’iniziativa imprenditoriale che ha portato ad una ripresa dell’intero ciclo di vita della seta fino alla creazione di preziosi oggetti artigianali, utilizzando metodi di lavorazione innovativi senza tralasciare le antiche tradizioni. E’ un esempio di come le strategie di specializzazione intelligente siano in grado di promuovere, attraverso la creazione di reti e cluster, crescita ed innovazione di qualità.


Ne parlano (Gazzettino di Vincenza/Bassano)

LA RETE PER LA VIA ETICA DELLA SETA PRESENTE A ORIGIN

Origin – Passion and Beliefs” è il titolo dell’evento che si tiene dal 15 al 18 maggio presso la Fiera di Vicenza. Partecipa anche la Via etica della seta, “The Fair Silk Way”, al Padiglione 7, stand T512, un progetto che coinvolge una rete d’imprese tra un’azienda orafa vicentina e alcune cooperative sociali venete, tra cui Il Cantiere della Provvidenza.

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Questa rete di imprese ha ricostruito e riorganizzato la filiera della seta in Veneto, arrivando a produrre, dopo più di 50 anni, la vera seta 100% italiana. Una seta che è etica, in quanto è rispettosa dell’ambiente, valorizza il lavoro artigianale, assicura un prezzo giusto ai produttori e sarà anche controllata e certificata in un futuro prossimo.

Nello stand é possibile vedere tutti i passaggi della filiera della seta, dal gelso ai bachi, dalla lavorazione del filato fino al prodotto finito. Viene anche presentata in anteprima la prima collezione di gioielli realizzati in Seta e Oro.


Nota: La scatola è stata prodotta dal Cartiere, un progetto d’impresa sociale per la produzione di carta artigianale e oggettistica da regalo fatta a mano da soggetti fragili accompagnati dal Cantiere della Provvidenza di Belluno. Contattateci per maggiori informazioni. Potete consultare il catalogo del Cartiere 

PROGETTO DELLA RETE VENETA PREMIATO A BRUXELLES

Riproponiamo di seguito l’articolo di Energitismo riguardo la premiazione a Bruxelles il 27 e 28 aprile del progetto di rete d’imprese “La Rinascita della Via della Seta” , di cui fa anche parte la cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza
Articolo originale

Un filo di seta che arriva fino a Bruxelles

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L’Europa premia il progetto “La Rinascita della Via della Seta”. La Commissione Europea ha selezionato i migliori quattro progetti di rete, tra le numerosissime candidature provenienti da tutta Europa. Un risultato importante che potenzia D’orica e la Rete d’imprese con cui ha avviato la produzione di gioielli in seta italiana e oro a livello internazionale.

Il 27 e 28 Aprile 2015 il progetto “La Rinascita della Via della Seta” sarà presentato a Bruxelles, presso la sede della Commissione Europea, durante l’evento “Grow your Region” dedicato ai cluster (gruppi di imprese che cooperano) e alle smart specialization (strategie regionali per la ricerca e le specializzazioni intelligenti). Candidato dalla Regione Veneto e unico selezionato in Italia, questo progetto sarà preso ad esame per ricavarne delle best practices per il settore Ricerca & Innovazione comunitaria da diffondere alle imprese dei 28 Stati membri.

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A rappresentare la Regione del Veneto e la Rete d’imprese saranno Claudia Bettiol, Presidente di Energitismo e Claudio Gheller, AD di Veneto Marketing, Project Manager della Rete d’imprese.

L’evento, che coinvolgerà una platea internazionale, approfondirà il successo del processo di filiera evidenziando l’innegabile valore delle piccole e medie imprese artigianali, che Energitismo – Handmade Elegance promuove e valorizza raccontando le storie di imprenditori, artigiani ed artisti.

Per ulteriori informazioni: info@fairsilkway.com

CONFERENZA BACSA 2015: IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER LA SERICOLTURA EUROPEA E NON SOLO.

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Dal 19 al 24 aprile 2015 si è tenuto a Sinaia, in Romania il settimo congresso della Black and Caspian Seas and Central Asia Silk Association (BACSA). La conferenza si è intitolata “ORGASERI – Sericoltura Biologica: attualità e futuro

Hanno partecipato i delegati di numerosi Paesi membri (Bulgaria, Romania, Polonia, Italia, Francia, Germania, Grecia, Azerbaijan, Georgia) ed anche delegati da Paesi osservatori quali Cina, Corea, Tailandia. Il congresso ha presentato la situazione della sericoltura dei diversi Paesi (in particolare la decisione di Romania e Grecia di sostenere il prezzo del telaino di seme-bachi, dal 2015 al 2020, secondo la possibilità concessa dalla CE agli stati membri di mettere in campo un aiuto disaccoppiato); ha, inoltre, posto l’accento sulle potenzialità offerte dalla bachicoltura e gelsicoltura secondo i metodi dell’agricoltura biologica per la produzione di seta europea, secondo lo standard GOTS (Global Organic Textile Standard), già esistente per i prodotti tessili.

Sono stati presentati il nuovo disciplinare per la gelsibachicoltura biologica, approvato a Marzo 2015 dal MIPAAF italiano e scaturito dalla collaborazione di ICEA e CRA-API (Padova) e l’esperienza sul biologico (ancora iniziale) della Tailandia.

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Erano presenti al congresso per l’Italia la dott.ssa Silvia Cappellozza (CRA-API, Padova) e il dott. Luca Corelli, agronomo dell’Associazione SERIT.

Dal sito della conferenza saranno nei prossimi mesi scaricabili: le presentazioni effettuate durante il congresso, gli atti del congresso e le foto.

VIA DELLA SETA IN VENETO : SE NE PARLA IN SENATO

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Una delegazione dell’Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura (CRA-API) della sede di Padova e’ stata sentita il 28 aprile 2015 dalla Commissione Agricoltura e prodotti agroalimentare del Senato per creare una “seconda via della seta” che coinvolga il Veneto. Sul tavolo: la conservazione e la valorizzazione delle biodiversità dei baco da seta, attività che sta conoscendo in Veneto, in particolare in Valbelluna, un rinnovato interesse anche a seguito dei possibile utilizzo innovativo del prodotto del baco, oltre che per finalità tradizionali, anche per usi legati alla cosmesi ed alla biomedicina.

Le richieste avanzate dalla Dr.ssa Silvia Cappellozza, direttrice della sede di Padova, sono state due:

– il ripristino del contributo al telaino (concesso dal nostro Ministero con sostegno disaccoppiato alla produzione)
– il potenziamento della ricerca con risorse certe destinate a questo scopo e stabilità della sede di Padova, che gioca ruolo fondamentale nel rilancio della bachicoltura in Italia.

Scarica il documento di riferimento | Situazione della gelsibachicoltura italiana


In Bellunopress.it, si legge:

“Un esempio attuale arriva invece dalla Valbelluna, più precisamente da Santa Giustina: si tratta del Cantiere del Baco, una iniziativa della cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza con sede a Belluno. “L’iniziativa è nata nel 2012 e oltre all’allevamento del baco da seta (bachicoltura) vuole promuovere anche la cultura e la coltura del gelso (gelsicoltura), come volante per la rinascita della Via della Seta in Valbelluna e in Veneto”, spiega Piccoli. “Alla Commissione chiediamo un approfondimento per predisporre strumenti normativi adeguati a supportare il rilancio di una attività, certamente di nicchia, ma di sicura efficacia a favore dello sviluppo di peculiari territori del nostro paese. Naturalmente parliamo di un approccio moderno, innovativo e avanzato”, sottolinea Piccoli. “Nell’anno dell’Expo è fondamentale recuperare tutte quelle tradizioni che, ancora oggi, possono creare reddito, occupazione e salvaguardia del territorio”.