CONVEGNO 6 MARZO: LA BELLEZZA APPESA AD UN FILO DI SETA

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Dicono di noi:

BOZZOLI SOLIDALI. LA BACHICOLTURA IN VENETO SOSTENUTA DALLE COOPERATIVE SOCIALI
DOMANI 6 MARZO 2015 A MOGLIANO VENETO NELL’EX FILANDA MOTTA A MOGLIANO VENETO L’INCONTRO RAVVICINATO CON I “CAVALIERI” DELLA SETA

5 marzo 2015 – “Se i bachi hanno ripreso a filare e a produrre nuovamente le prime matassine di seta è anche merito di alcune cooperative sociali agricole che hanno allevato nuovamente i noti “cavalieri” e che stanno tessendo una vera e propria filiera solidale-economica nel territorio riconoscendo addirittura potenzialità finora inesplorate in Italia ” lo dice Uecoop l’associazione di rappresentanza della cooperazione promossa da Coldiretti. Il racconto del valore di questo lavoro condiviso sarà affidato a Tiziana Martire presidente del “Cantiere della Provvidenza” associazione onlus nata in provincia di Belluno che interverrà al convegno organizzato da Donne Impresa Coldiretti DOMANI 6 marzo alle ore 15.00 a Mogliano Veneto (TV). Nell’ex filanda Motta, sede dell’evento, non mancheranno i veri protagonisti di questo progetto: le colonie di bachi si potranno vedere dal vivo. Ma anche le attrezzature storiche conservate dall’ultimo bachicoltore professionale Massimiliano De Marchi, telai e antichi tessuti custoditi da Ilario Tartaglia e, in via esclusiva, le sete pregiate disegnate dall’artista di Torcello Lucio Andrich. Giampietro Zonta artigiano dell’oro presenterà la prima collezione di bracciali, collane realizzate in seta e materiali preziosi, ed ancora la linea per la cura del corpo. Tutto questo per annunciare ufficialmente il ritorno alla bachicoltura in Veneto, argomento centrale del seminario, che si fregia del patrocinio del Consiglio del Veneto e del sostegno finanziario di FriulAdria CreditAgricole, prevede anche la testimonianza di Silvia Cappellozza ricercatrice del Cra di Padova, di Bruno Barel docente di diritto e consulente per la legge urbanista veneta, oltre a Serena Pellegrino sostenitrice della modifica costituzionale per sancire la bellezza nel primo articolo. Tiziana Martire parlerà a nome delle tante realtà che si occupano di integrazione e del recupero delle persone emarginate, come la società Campoverde di Castelfranco Veneto e Cà Corniani di Monfumo. Sono loro i veri artefici, insieme agli agricoltori, negli ultimi anni, di questa antica attività. Nel 2014 hanno contato 450 kg di bozzoli freschi, derivanti da una ventina di telaini. Il quantitativo è stato destinato a importanti ditte sanitarie per la cura del corpo e la cosmesi, una parte è stata acquistata da un laboratorio orafo nel vicentino che ha lanciato una linea di gioielli realizzati in oro e seta e il restante è stato impiegato da un’azienda per imbottiture di abbigliamento. Nel frattempo a Villiago (Bl) Veneto Agricoltura, l’agenzia di studio e ricerca in agricoltura della Regione Veneto, ha messo a dimora un gelseto che occupa lo spazio di un ettaro. Questa piantagione di 2600 gelsi si aggiunge alle altre centinaia di piante regolarmente potate e sparse tra la Valbelluna, la provincia di Treviso e quella di Vicenza. La prospettiva per il 2015 – dicono i protagonisti della rete per la rinascita della via della seta– è di arrivare a 2500 chilogrammi di bozzoli freschi pari a circa un centinaio di telaini per le varie richieste provenienti dal settore farmaceutico, della moda, della gioielleria, dall’arredamento.


Rassegna Stampa dell’evento

Notizia sul Corriere delle Alpi

Il Sole 24

 Il Corriere della Sera


Libro per i bambini in uscita prossimamente:”La bellezza appesa ad un filo di seta“, Laura Simeoni

AVVIATO IL PROGETTO PER LA RINASCITA DELLA VIA DELLA SETA IN VENETO

E’ stato avviato di recente  il progetto “La rinascita della via della seta in Veneto” coordinato da Veneto Marketing Srl e approvato a fine ottobre dello scorso anno dalla Regione Veneto. Il progetto vede la partecipazione di una rete di piccole e medie imprese, tra cui l’azienda orafa D’orica di Nove, la Cooperativa sociale agricola Campoverde di Castelfranco Veneto (TV),Ca’ Corniani, società cooperativa agricola sociale di Monfumo (TV) e il Cantiere della Provvidenza, Società Persona Ambiente Soc. Coop. Sociale onlus di Belluno, in un percorso di valorizzazione delle reciproche conoscenze ed esperienze nel campo della sericoltura. La prospettiva e’ quella di migliorare i cicli produttivi e di definire una strategia innovativa di posizionamento delle proprie produzioni.

viadellaseta

Il progetto e’ stato illustrato in maniera informale al pubblico all’occasione di Vicenza Oro, la fiera internazionale del gioiello organizzata da Fiera Vicenza ogni anno a gennaio.

Infatti, in quel contesto dei prodotti di lusso è stata presentata dall’impresa orafa D’Orica, capofila del progetto, una prima linea originale di gioielli creati intrecciando preziosi filati di seta con perline diamantate di oro.  Tali creazioni hanno riscontrato un interesse indiscusso, non solo per la qualità e bellezza dei prodotti ma anche per la filosofia e dimensione etica che anima i vari operatori della filiera, come illustrato da Giampietro Zonta e Daniela Raccanello, fondatori della D’orica e ideatori del nuovo prodotto che valorizza la seta etica e a km 0 “Made In Veneto”, in una video intervista realizzata dall’ associazione Energitismo.

Per maggiori informazioni sul progetto, visitate il sito Seta Etica o leggete l’articolo Il progetto Step by Step