IL CANTIERE 2014 HA CHIUSO LE PORTE

Dopo varie settimane di intensa attività, il Cantiere del Baco 2014 ha chiuso le porte alle ore 13 di sabato 12 luglio. E’ stata una bellissima esperienza molto apprezzata dal pubblico e non solo. Aspettiamo ulteriori sviluppi nel 2015. Nel frattempo, a settembre riprenderanno le proposte didattiche per il territorio e i primi di ottobre saranno presentati i risultati al pubblico all’occasione del tradizionale appuntamento con la Mostra Mercato delle attività agricole, artigianali e commerciali organizzata dal Comune di Santa Giustina

Grazie ai tanti visitatori (piu’ di 300) e alla nostra squadra di operatori che non ha risparmiato energia per realizzare un prodotto di qualità.

Qui alcune foto delle ultime operazioni di sbozzolamento.

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DAL BOZZOLO AL PRODOTTO INNOVATIVO PER LA PELLE

6 BOZZOLI DI SETA PURA PER UN TRATTAMENTO PROFONDO E DELICATO DEL VISO

Il Bozzolo Serì si basa sulle proprietà benefiche della sericina, proteina della seta dalle spiccate caratteristiche idratanti e protettrici della pelle.

Unisce gli effetti benefici delle sericina con le particolari qualità leviganti del filo di seta.

Questo progetto è nato dalla collaborazione della FIMO srl con il CRA-API che hanno saputo selezionare la miglior seta per la cura della pelle e poi hanno allestito una filiera di produzione tutta italiana, partendo dalle piccole aziende agricole fino ad arrivare al consumatore.

LA CONFEZIONE SERI

contiene:
6 Bozzoli di seta pura
1 leaflet contenente le istruzioni e consigli per l’uso

 Rende la pelle luminosa e levigata.
 Rimuove delicatamente l’eccesso di sebo.
 Aiuta a prevenire punti neri ed eruzioni cutanee.
 Favorisce l’assorbimento cutaneo di dispositivi
medici e cosmetici
 ad uso topico.
• Crea un film idratante che regola il pH della pelle.

• Lavare il viso con i prodotti abituali.

• Riempire un piccolo contenitore (tazzina) con acqua calda di rubinetto (40-50°C circa) ed immergere il Bozzolo Serì per circa un minuto.

N.B. La morbidezza del Bozzolo Serì aumenta con la permanenza in acqua. Per pelli particolarmente sensibili si consiglia di immergere il Bozzolo Serì per un tempo maggiore (massimo 3 minuti)

• Inserire il Bozzolo Serì sul dito indice e iniziare a massaggiare il viso con piccoli movimenti circolari. Insistere nei punti in cui la pelle è più grassa e presenta inestetismi (punti neri, eruzioni cutanee e piccoli peli incarniti).

N.B. Se il dito non entrasse nel bozzolo, rifilare il bordo con delle forbicine. Si possono utilizzare più Bozzoli Serì su più dita contemporaneamente.

• Bagnare la pelle del viso con la soluzione presente nella tazzina al fine di favorire la formazione del film protettivo e ottenere una maggior idratazione.

• Lasciare asciugare naturalmente il viso. Non utilizzare asciugamani, fonti di luce o calore.

• Lavare il Bozzolo Serì con acqua corrente e una piccola quantità di sapone neutro; lasciare ad asciugare in modo naturale.

 Pelle normale o mista: effettuare il trattamento due volte alla settimana.
 Pelle grassa: effettuare il trattamento quotidianamente.
 I Bozzoli Serì possono essere utilizzati sulla pelle di tutto il corpo.
 Si possono utilizzare più Bozzoli Serì su più dita contemporaneamente.
 Ogni Bozzolo Serì può essere utilizzato fino a 3 trattamenti.

 

PER ALTRI PRODOTTI FIMO

 

Via Edolo, 40 – 20125 Milano | Tel 02.6697676 – Fax 02.66983865 | mail: info@fimosrl.eu

 

BOZZOLO, BOZZOLO…SI FILA!

In questi giorni, i bachi della Casa del Baco a Santa Giustina stanno per chiudere il loro ciclo di vita. Hanno raggiunto 30 volte la loro dimensione iniziale. Dopo la “salita al bosco” inizieranno a filare il bozzolo che gli serve di protezione durante la metamorfosi e che raggiungerà   un peso compreso tra 1,8 e 2,5 grammi, con una lunghezza del filamento di seta (1) da 1.500 ai 2.500 m e una ricchezza in seta tra il 18 e il 25%.

In pratica, quando le larve in V età hanno ingerito una sufficiente quantità di alimento (gelso), smettono di nutrirsi, cominciano a secernere bave di seta e a girovagare per trovare un sito idoneo su cui costruire il bozzolo. Il processo viene chiamato “salita al bosco” o “imboscamento”. I boschi (supporti di filatura) possono essere di vario genere e di diversi materiali. A Santa Giustina si è scelto di utilizzare raggiere di plastica, poiché questo materiale è lavabile, disinfettabile, riutilizzabile. Le raggiere vengono poste sopra alla lettiera. Quando sulle raggiere è salito il numero ideale di larve, queste possono essere rimosse e possono essere posizionate su altre raggiere vuote, in maniera da permettere a tutte le larve di salire. Il numero di raggiere necessarie per 1 telaino (20 000 uova o seme-bachi, nel nostro caso) varia da 45 a 50 (lunghe 1 metro e di diametro circa 30-35 cm).

Alla salita al bosco, seguiranno lo sboscamento e l’essiccazione dei bozzoli. Sarà necessario aspettare 8-10 giorni dal momento della salita al bosco per potere rimuovere il bozzolo dal supporto; infatti, bisogna permettere al baco da seta di completare la propria trasformazione in crisalide. Alla fine delle operazioni, se tutto va bene, avremmo una ventina di kg di bozzoli freschi. Per quanto riguarda l’essiccazione, essa impedirà lo sfarfallamento dell’adulto tramite disidratazione della crisalide, per evitare processi fermentativi o putrefattivi che provocherebbero la macchiatura del bozzolo.

(1) Da un punto di vista strettamente biologico, il filamento è formato da due proteine, come la cellulosa: la fibroina (presente per circa l’80% in peso)  e la sericina (20% circa). La prima è caratterizzata da elevate fisico-meccaniche e possiede un grande livello di biocompatibilità, il che la rende utile nelle applicazioni biomedicali avanzate, nella terapia di rigenerazione tissutale o come protesi. Con differenti scopi applicativi,  la sericina, invece, è caratterizzata da proprietà idratanti, ottimali per il settore cosmetico.