Chi Siamo

Cantiere-del-baco-LOGO-PANTONEIl Cantiere del Baco e’ un’iniziativa della cooperativa sociale Onlus CANTIERE DELLA PROVVIDENZA, con sede a Belluno. Nasce da un’intuizione che si concretizza dal 2013 attraverso il rilancio della gelsibachicoltura, attività tradizionale, dimenticata e scomparsa, che può offrire nuove opportunità per il nostro territorio, in termini economici, occupazionali, sociali, culturali ed agro-ambientali. L’obiettivo è quello di ricostruire una filiera moderna, inclusiva, etica e sostenibile coinvolgendo varie categorie d’attori, dal singolo contadino alle più alte istituzioni.

Attività:

  • Animazione territoriale e comunicazione sociale per la promozione della gelsibachicoltura in provincia di Belluno (tutto l’anno)
  • Laboratori di sperimentazione e didattica ambientale nel Valbelluna durante la stagione di allevamento dei bachi (maggio-settembre)
  • Inserimento di persone fragili intorno all’attività di allevamento di bachi (maggio-settembre)

Partners:

Parlano di noi: Corriere delle Alpi Il Veses | BellunoPress | Regione Veneto | Corriere delle Alpi 1 | Corriere delle Alpi 2

Informazioni: Eric E. van Monckhoven +39 3312068969


Il Cantiere del Baco è uno dei progetti pilota della Rete d’imprese per la Rinascita della Via Etica della Seta in Veneto

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UN PO’ DI STORIA  

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” Nel 1889, la bachicoltura interessava piu’ di un migliaio di allevatori
nelle campagne di Fonsazo e circa 700 in quelle di Feltre dove si coltivavano diverse
varietà  di baco per un ammontare di circa 117.000 kg di bozzoli prodotti.”
In ‘La montagna veneta in eta contemporanea.’  p 70,
Antonio Lazzarini, Ferruccio Vendramini

Lo sapevate che…il baco da seta ebbe nei secoli passati un ruolo economico eccezionale, al punto tale che la sua produzione condizionava i mercati? L ’Italia aveva una produzione di bachi significativamente superiore a quella di Francia e Olanda, altri grandi paesi produttori. Nelle campagne del diciannovesimo secolo c’erano vaste aree di produzione del baco da seta, con piantagioni di migliaia di piante di gelso (i bachi sono ghiotti delle foglie di questa pianta che produce i dolci frutti delle more). Anche nelle nostre campagne venete la produzione era abbondante e le numerose famiglie si dedicavano molto alla bachicoltura. Oggi, la gelsi-bachicoltura potrebbe offrire nuove opportunità sia dal punto occupazionale che economico, in particolare nelle aree ancora ‘pulite’.  I bachi da seta sono scomparsi a causa del massiccio uso dei pesticidi. E fermo restando che il costo della seta è raddoppiato nel giro di pochissimo tempo e che  rappresenta lo 0,1% di tutte le fibre tessili in produzione, il campo del suo utilizzo va esteso alla ricerca scientifica, alla medicina e alla farmacologia, permettendo rivoluzionari scenari.